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LA MASTOPLASTICA ADDITIVA

L’ aumento del seno (tecnicamente detto mastoplastica additiva) è una procedura chirurgica per aumentare la forma ed il volume del seno; può vernir richiesta per diverse ragioni:

  • per aumentare il profilo corporeo in donne che considerano il proprio seno piccolo
  • per correggere una riduzione del seno dopo le gravidanze
  • per bilanciare un' asimmetria tra i due seni
  • per ricostruire un seno dopo asportazione chirurgica

Il volume della mammella femminile è determinato dalla quantità di tessuto ghiandolare e adiposo presente. In media il peso della mammella aumenta di 20 gr per ogni chilogrammo di aumento di peso corporeo.
Ciò significa che un incremento ponderale di 7-8 kg comporta un incremento di volume mammario di circa 150 gr, idem in caso di perdita di peso. Anche la gravidanza, l’allattamento, provocano modificazioni della ghiandola mammaria. Attenzione dunque a perdere peso dopo l’intervento chirurgico perché le protesi montate sopra il muscolo pettorale potrebbero mettere in evidenza il bordo delle stesse per la diminuzione del volume della ghiandola mammaria.

Tipi di protesi

Ve ne sono di molti tipi:

  • Gel di silicone
  • Interno gel di silicone, esterno soluzione fisiologica
  • Gel di silicone ad alta coesività con superficie rugosa (testurizzata)
  • Poliuretano rotonde  o  anatomiche

Attualmente tutte sono disponibili con  superficie rugosa.
Per quanto riguarda la forma delle protesi, essa può essere:
        □  Rotonda                 □  Anatomica
La scelta delle protesi più indicata sarà discussa dalla paziente con il chirurgo.

Tutta la chirurgia espone a d inconvenienti e a rischi

Come tutta la chirurgia anche la mastoplastica additiva espone ad alcuni rischi generici ed alcuni legati alla procedura stessa; tra questi ultimi ricordiamo:
La contrattura capsulare:  in un limitato numero di casi e di entità variabile la cicatrice che si forma intorno alla protesi va incontro ad un indurimento che in alcuni casi richiede la rimozione di tale cicatrice e il riposizionamento delle protesi.
Eccessivo sanguinamento: dopo l’intervento può esserne richiesto un secondo per fermare e rimuovere il sangue accumulato.
Infezione: benché venga attuata la profilassi antibiotica, in rari casi si sviluppano infezioni che possono richiedere la rimozione delle protesi anche per alcuni mesi.
Sensibilità di areola: in rari casi si ha ipersensibilità o perdita della sensibilità; solitamente la condizione ritorna alla normalità in alcuni mesi, ma in rari casi può essere permanente.
Eventuali rotture delle protesi per traumi diretti richiedono la rimozione e sostituzione delle protesi stesse.

Protesi e Mammografia

Le protesi cambiano il modo di eseguire la mammografia, quindi quando dovrà eseguirla informi il Radiologo della presenza delle protesi in modo che possa attuare speciali tecniche per indagare tutto il tessuto mammario.


Pianificazione dell’intervento

Alla sua prima visita il chirurgo valuterà il suo stato di salute e le spiegherà quale tecnica chirurgica è più adatta per Lei basandosi sulle condizioni del suo seno e della sua pelle. A volte se il seno è un po’ sceso viene consigliato di associare un sollevamento (intervento tecnicamente detto mastopessi). Il chirurgo Le spiegherà il tipo di protesi che le verrà posizionata, il luogo dove verrà eseguito l’intervento ed il costo; Lei dovrà dire al chirurgo se fuma, se ha allergie e se prende abitudinariamente farmaci.


Preparazione all’intervento

Le verrà consigliato il digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente l’intervento e potrà essere consigliata la sospensione e la somministrazione di alcuni farmaci. Inoltre le verrà consigliato di farsi venire a prendere alla clinica il giorno della dimissione e di avere qualcuno di aiuto per alcuni giorni dopo l’intervento, se necessario.


Luogo dell’intervento

La mastoplastica additiva viene eseguita in clinica con ricovero almeno di 24 ore.


Tipo di anestesia

La mastoplastica additiva viene eseguita in anestesia generale.


 

 L’ INTERVENTO

Il metodo di posizionamento delle protesi dipende da vari fattori che verranno discussi con il chirurgo,ma sostanzialmente le protesi possono venire collocate sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale (fig. 1)

Anche la scelta dell’incisione può variare ma principalmente viene eseguita o nel solco mammario o intorno all’areola (fig.2)

                      2 foto 1                      3   foto 2                             
  Per quanto riguarda la collocazione delle protesi, può essere: 
    □  Sottoghiandolare                □  Sottomuscolare
  Per quanto riguarda il  taglio chirurgico, può essere:
    □  Periareolare                         □  Nel solco mammario
  Il chirurgo Le illustrerà i pro e i contro delle varie metodiche. L’intervento ha una durata che varia dall’ora alle due ore.

Dopo l’intervento

Si sentirà un poco stanca ed indolenzita nella regione toracica per alcuni giorni, ma in ogni caso sarà già in piedi alcune ore dopo l’intervento. Per alcuni giorni avrà una medicazione modicamente compressiva e dovrà portare un reggiseno particolare per circa un mese. I punti di sutura vengono rimossi dopo 7 giorni. Gli eventuali ematomi e gonfiori spariranno in alcune settimane. Le verrà prescritta una terapia medica che dovrà seguire per alcuni giorni.


Ritorno alla normalità

Potrà tornare a lavorare in pochi giorni ovviamente a seconda del tipo di lavoro. Segua le indicazioni del chirurgo per il ritorno alle normali attività. Da evitare comunque pratica sportiva o sollevamento di grossi pesi per almeno un mese. Le cicatrici rimarranno arrossate per 4-6 settimane. Cominceranno ad essere meno evidenti solo dopo alcuni mesi. Si ricordi di continuare a farsi visitare il seno regolarmente dal suo chirurgo.