Un’addominoplastica ridefinisce i contorni dell’addome attraverso la rimozione chirurgica del grasso e dell’eccesso di pelle dall’addome e talvolta dalla vita e dai fianchi. I muscoli situati in mezzo all’addome i retti addominali sono in genere trazionati nello stesso intervento.
Perchè si fa
Le donne generalmente vogliono sottoporsi all’operazione perché non amano o non si sentono bene di fronte all’aspetto del loro addome, e vogliono poter indossare vestiti più ridotti o più alla moda, senza doversi preoccupare della loro figura, specialmente sulla spiaggia. Una tasca addominale allentata può provocare inoltre altri problemi tra i quali, difficoltà nel mantenimento dell’igiene personale. Bisogna considerare altri fattori quali la pelle, il tessuto adiposo, ed i muscoli.
1- La pelle: dobbiamo considerare la sua elasticità e la sua eccedenza ma principalmente è quest’ultima che determina la possibilità della resezione infra-ombelicale.
2- Tessuto di grasso: di volume variabile distribuito nell’addome di differente spessore sia in basso che in alto della fascia trasversale (di Camper) Il tessuto adiposo determinerà la depressione o la sua globosità che caratterizza l’estetica, per questo nell’addome operato risultando piano ritorna inestetico. Si associa a questo la depressione la globosità provocata dal muscolo retto addominale.
3- Il muscolo: la gravidanza generalmente provoca la diastasi (allargamento) dei muscoli retti addominali e degli obliqui che danno l’arrotondamento che si manifesta principalmente nella parte inferiore. La correzione chirurgica della diastasi appiana l’addome e riduce il suo diametro.
Dobbiamo ricordare che l’ipotrofia del muscolo è un’altra causa di arrotondamento dell’addome e che assieme alla flaccidezza addominale viene classificata in VI gruppi:
Gruppo I
In questo gruppo sono incluse pazienti che non hanno eccesso di pelle e la muscolatura è normale senza diastasi del muscolo e l’alterazione estetica è dovuta a un eccesso o una maldistribuzione di tessuto adiposo. La maggior incidenza è in pazienti giovani e nullipari. Il trattamento chirurgico consiste in una semplice liposuzione. Gruppo II
In questo gruppo sono incluse pazienti che hanno un piccolo eccesso di cute e un pannicolo adiposo eccessivo o mal distribuito e la muscolatura è normale. La maggior parte di queste pazienti sono nullipari o primipare entro i 30–45 anni. Il trattamento chirurgico consiste in una lipoaspirazione accompagnata da una resezione di un fuso di cute e grasso sovrapubico di piccole dimensioni. Gruppo III
Simile al gruppo II con flaccidezza muscolo-aponeurotico modesta principalmente infra-ombelicale o dei muscoli obliqui è comune una lipodistrofia ombelicale media e un addome superiore normale. Il trattamento chirurgico consiste nella rimozione di un fuso di pelle e lipectomia (ritirata di grasso con il bisturi) ed una plicatura infra-ombelicale dei retti addominali e se possibile ridurre il giro vita appiattendo la fossa iliaca facendo la plicatura dei muscoli obliqui. Può essere complementata con una lipoaspirazione dei fianchi. Gruppo IV
In questo gruppo si includono pazienti con piccole o medie eccedenze di pelle, pannicolo adiposo normale o alterato in vari gradi presenza di diastasi dei muscoli retti e/o obliqui. Il gruppo di età è somigliante al gruppo II che hanno questa problematica dopo una o due gravidanze. Il trattamento chirurgico consiste nella rimozione di un fuso di cute uguale o maggiore al gruppo II scollamento di tutta la parete addominale disinserzione dell’ombelico dell’aponeurosi con o senza incisione della cute, plicatura dei retti addominali diastasati con reimpianto del neo-ombelico da uno a tre cm più in basso di quello precedente. Gruppo V
In questo gruppo si includono pazienti con grande eccesso di pelle e pannicolo adiposo normale o alterato in vari gradi e con diastasi muscolare. La fascia etaria di maggior incidenza è somigliante a quella dei Gruppi II e IV essendo sempre multipare che a volte non mantengono il controllo del peso durante la gravidanza e non fanno esercizio fisico di routine. Il trattamento chirurgico è un’addominoplastica classica. Gruppo VI
In questo gruppo sono incluse pazienti con grande eccesso di pelle, e pannicolo adiposo alterato di vari gradi. Diastasi muscolare e grande ernia della parete addominale. Sono pazienti la cui maggiore preoccupazione è solo funzionale e non estetica. Il trattamento chirurgico è identico al Gruppo V e quando l’ernia è molto evidente deve essere trattata, quando non è possibile chiuderla con la sola chiusura dei muscoli addominali e della fascia aponeurotica, in questo caso bisogna usare una rete chirurgica sintetica.
A chi è indicata
E’ indicata alla maggior parte di donne che non amano l’aspetto del loro addome che ha iniziato ad essere flaccido o cadente dopo un parto. Un più ristretto gruppo di donne che non hanno avuto figli ma che ha sviluppato un rigonfiamento o protuberanza di grasso nella parte bassa del proprio addome spesso da dopo la pubertà. Nessun tipo o quantità di diete e di ginnastica ha effetto sulla loro linea. Sembrano essere geneticamente programmate per avere depositi di grasso in queste aree.
Danni epidermici durante la gravidanza non possono mai tornare alle condizioni generali primarie. Ginnastica dieta o utilizzo di creme cosmetiche non miglioreranno i tessuti rilassati. Il collagene e le fibre elastiche della pelle che generalmente mantengono fermo e tirano il derma possono essere irrimediabilmente allentati durante le gravidanze. L’unico modo soddisfacente per ridare l’aspetto e la forma è di rimuovere la pelle rilassata, chirurgicamente e ridisegnare l’area con un’addominoplastica. Un addome allargato o protrudente è trattato nello stesso modo.
Procedure
Per addominoplastica si intende una chirurgia che viene eseguita con una incisione trasversale sovrapubica di lunghezza e posizione variabile. La rimozione di una larga parte di pelle e di grasso per migliorare la figura dell’addome inevitabilmente produce una cicatrice.
Attualmente ci sono due principali metodi di approccio chirurgico al problema:
1) La liposcultura del grasso addominale ha migliorato notevolmente i risultati dell’addominoplastica a causa dell’abilità di disegnare pienamente i contorni tra la pelle dell’addome superiore e i fianchi che altrimenti era di difficile risoluzione.
2) L’incisione bassa trasversale è probabilmente la maggiore tecnica utilizzata e spesso chiamata anche addominoplastica linea bikini In questa tecnica la parte superiore dell’addome e dei fianchi è liberata fino al bordo inferiore delle costole. La pelle liberata e il grasso sono così tirati in basso e ogni eccesso è rimosso da una escissione trasversale proprio sopra la linea del pube. Tale tecnica produce una cicatrice che può generalmente essere nascosta da un indumento intimo normale e non mini.
Prima dell'intervento
Durante la visita pre-operatoria e la pianificazione della chirurgia, il chirurgo dovrà apprendere le maggiori aspettative della paziente rispetto alle smagliature, i tessuti rilasciati, o semplicemente la riduzione generale dell’addome e dei fianchi. Allo stesso tempo la paziente dovrà fornire al chirurgo ogni informazione riguardante le gravidanze precedenti, o eventuali chirurgie addominali che potrebbero aver alterato la forma o prodotto cicatrici. Ciò potrebbe modificare la scelta del chirurgo circa il tipo e l’entità del trattamento chirurgico all’addome nel caso per esempio la paziente intenda avere figli. Il chirurgo avrà così la possibilità di informare la paziente circa la particolare tecnica chirurgica più idonea e consigliarla circa la durata dell’operazione i tempi di ricovero e i costi.
Il costo dell’operazione varia considerevolmente a seconda dell’estensione, del tipo e della durata dell’operazione. Se la paziente decide di operarsi il chirurgo predisporrà il servizio fotografico e gli esami pre-operatori.
L'intervento
L’addominoplastica è sempre effettuata in anestesia generale in struttura ospedaliera. La paziente sarà ammessa in clinica o il giorno prima della chirurgia o la mattina dell’operazione.
Prima dell’operazione il chirurgo visiterà la paziente per marcare le aree esatte da trattare per la liposcultura o per il taglio chirurgico.
La tecnica chirurgica attuale dipende dal tipo di operazione che il chirurgo ha scelto per la paziente. La chirurgia può avere una durata variabile dalle due alle cinque ore, dipendendo dall’estensione del campo da trattare e dalle eventuali tecniche chirurgiche associate.
I tempo di recupero
Se la paziente ha solo una piccola quantità di pelle senza dover trazionare anche il muscolo, dovrebbe essere dimessa il giorno dopo l’intervento. Tuttavia se dovesse necessitare di una liposcultura estesa ai fianchi trazione dei muscoli,e una resezione di un largo quantitativo di grasso, dovrà attendersi un disagio di alcuni giorni e necessita di un ricovero ospedaliero di almeno due giorni.
La paziente inoltre dovrà aspettarsi di restare a casa dal lavoro per una o due settimane, in caso di chirurgia estesa. Dovrà evitare il sollevamento di pesi per tre quattro settimane se i muscoli sono stati trazionati.
Complicazioni
Ematoma: non è la complicazione più frequente nell’addominoplastica, ma un’accurata emostasi può prevenirla.
I drenaggi situati nell’addome nelle prime 24/48 ore ridurranno questo rischio.
Sieroma: sembra essere la complicanza più frequente.
Infezione: (rare) la paziente pre-operatoriamente, intra e dopo è trattata con antibioticoterapia a largo spettro.
Necrosi: nell’addominoplastica sono la conseguenza di un eccesso di tensione dei lembi cutanei, o del fumo che può condizionare il microcircolo.
Deiscenza di sutura: ipertrofia cicatriziale. (cicatrice spessa)
Se avete deciso sappiate che:
gli esami richiesti sono quelli previsti per qualsiasi intervento chirurgico (esami completi di sangue, urine , elettrocardiogramma e radiografia del torace;
la durata dell’operazione varia da due a cinque ore in base alla vastità della zona da trattare
compaiono dei lividi che si riassorbono in 15 giorni:
si deve portare una guaina elasticizzata per almeno 21 giorni;
i primi risultati si cominciano a vedere dopo un mese (quando l’edema si riassorbe) e quelli definitivi si hanno dopo 4-6 mesi (ecco perché i chirurghi consigliano di affrontare l’intervento in inverno);
Preoperatori
Riferire al chirurgo eventuali terapie farmacologiche in atto.
Nei giorni precedenti curare particolarmente la cute della regione da trattare mantenendola trofica ed idratata con prodotti cosmetici adeguati.
Evitare esposizioni al sole o lettini abbronzanti dalla settimana precedente.
Evitare o almeno ridurre il fumo nei giorni precedenti.
Evitare assunzione di superalcolici 48 ore prima dell’intervento.
Digiuno da 10 ore prima dell’intervento.
Il giorno dell'intervento
Portare gli esami prescritti
Portare i farmaci prescritti
A chi è controindicata
Assoluta controindicazione è la presenza di cardiopatie, di diabete, di malattie a carico del fegato o di alterazioni riscontrate negli esami del sangue e delle urine che un chirurgo deve sempre prescrivere prima dell’intervento.