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LIPOSUZIONE

E’ l’intervento di chirurgia estetica più diffuso nel mondo. E oggi sempre più richiesto. Perché promette di rimuovere le cellule di grasso e rimodellare la figura in modo duraturo.
Lipoaspirazione, liposuzione, liposcultura. Tanti nomi per definire un unico obiettivo: quello di rimuovere, aspirandole, le cellule di grasso (adìpociti) che si sono depositate in eccesso nei punti strategici del corpo. Un obiettivo perseguito da tante donne che non vedono l’ora di rimodellare in modo veloce la loro figura un po’ appesantita. Ma se da una parte la tentazione è forte, dall’altra la lipoaspirazione suscita sempre perplessità e timori su possibili rischi.

 

A chi è indicata

La lipodistrofia corporea (o accumulo di grasso) è una deformità responsabile di severe alterazioni della silohuette corporea.  La regione trocanterica è quella maggiormente colpita nella donna, infatti, paga maggior tributo nel quadro pertinente il disturbo metabolico del tessuto adiposo rappresentato dall’accumulo di grasso, conferendo disarmonia al contorno corporale ed a volte donando un aspetto grottesco, all’essere umano, tali da disturbare la deambulazione.
Secondo BJORNSTORP, una volta distrutto il tessuto adipocitario, gli stessi adipociti non si riproducono più.
I fattori che favoriscono la lipodistrofia sono:

  1. Ereditarietà: un fattore fondamentale nella lipodistrofia;
  2. Fattori ormonali e fattori alimentari: soprattutto nell’infanzia provocano la moltiplicazione delle cellule adipocitarie.

Il chirurgo deve tener presente che il /la paziente è alla ricerca della propria armonia corporea, di un equilibrio tra i diversi segmenti delle varie regioni del fisico, e che pertanto si affida nelle sue mani per correggere le proprie imperfezioni.  L’atto operatorio, infatti, spesso, supera il limite della percezione tattile, per raggiungere le sfere più profonde ed impenetrabili dell’interiorità.

 

A chi è controindicata

Assoluta controindicazione è la presenza di cardiopatie, di diabete, di malattie a carico del fegato o di alterazioni riscontrate negli esami del sangue e delle urine che un chirurgo deve sempre prescrivere prima dell’intervento.
Altro dato importante da verificare prima di una lipoaspirazione è l’elasticità della pelle: solo un’epidermide tonica, infatti, è in grado di adattarsi alla nuova linea creata dal chirurgo senza cedere o rilassarsi. Proprio per questo l’età”ideale” per sottoporsi alla liposuzione è compresa tra i 18 e i 50 anni. Anche persone relativamente giovani possono comunque vedersi rifiutare l’operazione in aree particolarmente delicate (interno coscia, braccia) se la pelle non si presenta perfettamente elastica. A questo punto è basilare chiarire un altro aspetto importante che riguarda i risultati dell’operazione:
La lipoaspirazione non è la soluzione miracolosa a tutti i problemi di silohuette come spesso viene presentata. Con un solo intervento non si può pretendere, esempio, di perdere tre taglie.
Generalmente di fronte a soggetti con un notevole sovrappeso si consiglia prima di dimagrire e poi di affrontare la lipoaspirazione; quando si è stabili nel proprio peso-forma, i ritocchi possono risultare più precisi. Naturalmente quando gli accumuli di adipe sono di notevole entità è possibile sottoporsi a più lipoaspirazioni eseguite a distanza di sei, otto mesi l’una dall’altra e in questo caso il dimagrimento risulta certamente più significativo.
Eventuali ritocchi, possono essere successivamente eseguiti in anestesia locale, o in anestesia generale, ma solamente dopo un periodo di distanza dal primo intervento che varia dai sei agli otto mesi, anche se sarebbe consigliabile un lasso di tempo attorno ai dodici mesi, e sono sempre e comunque a completo carico del/della paziente.
Questo perché si incontrano pazienti estremamente pignoli che vogliono modellare il proprio corpo in modo tale da renderlo quasi statuario, ma in questo caso, si deve parlare di lipomodel del corpo.
Potrà accadere che il chirurgo richieda uno screening ecografico sulle zone trattate, nel caso di pazienti dubbiosi circa il quantitativo di grasso ritirato.  Uno o due centimetri di grasso tra la cute e il muscolo è un fattore del tutto fisiologico.
Il segreto della lipoaspirazione non sta tanto nella quantità di grasso aspirata quanto nella possibilità di eliminarlo in punti precisi consentendo alla figura di ritrovare una linea più armonica. L’abilità del chirurgo si basa sulla perfetta padronanza della tecnica ma anche su una buona dose di senso estetico: la silhouette che si vuole ottenere deve essere studiata prima dell’intervento per sapere dove inserire le cannule e per evitare di lasciarsi prendere la mano: i peggiori risultati si ottengono in genere quando si vuole aspirare troppo perché si rischia di creare avvallamenti, buchi che risultano più antiestetici del grasso iniziale.
In tema di risultati bisogna infine tener presente che la lipoaspirazione non è un lifting; può quindi eliminare le cellulite ma non la pelle a buccia d’arancia e neppure cancellare le smagliature.


La tecnica più aggiornata

L’intervento tradizionale di lipoaspirazione prevede l’utilizzo di cannule che vengono inserite nella zona da trattare attraverso alcune piccole incisioni praticate con il bisturi in punti nascosti; mediante una siringa o con una pompa aspirante collegata alla cannula, si procede poi all’aspirazione del grasso. Questa operazione, messa a punto ormai una ventina di anni fa, ha conosciuto negli ultimi anni un notevole miglioramento nella metodica d’intervento: le cannule usate oggi per la lipoaspirazione sono molto più sottili (2 al massimo 4 millimetri di diametro) rispetto a quelle di un tempo (fino a 6 mm). Il rischio di trovarsi dopo l’operazione con antiestetici buchi e avvallamenti nelle aree trattate è quindi oggi piuttosto contenuto. L’utilizzo delle cannule sottili permette poi di intervenire su aree particolarmente delicate (il viso ad esempio) che un tempo non venivano trattate con la lipoaspirazione,limita al minimo la perdita di sangue e in più fa sì che le cicatrici risultino praticamente invisibili.
La lipoaspirazione può essere eseguita in anestesia locale o in anestesia generale. E’ preferibile ricorrere all’anestesia locale solo in caso di modeste quantità di grasso da ritirare.

  1. fino a 500 gr. Si può eseguire in anestesia locale con day hospital;
  2. da 500 a 1500 gr. si esegue in anestesia generale ricompensando la perdita di liquidi con almeno 1000 ml. Di macromolecole e con un giorno di ricovero in struttura ospedaliera.
  3.  Da 1500 a 3000 gr. si esegue in anestesia generale ma viene eseguita una pre-raccolta ematica (dello stesso paziente) poiché in casi di grande aspirazione di grasso si verifica una perdita del 25% di sangue, e con due giorni di ricovero in struttura ospedaliera.

La soglia del dolore varia da paziente a paziente, che comunque, si potrà alzare già dal secondo giorno, e ritornare al lavoro dopo pochi giorni. Su qualsiasi superficie trattata persiste un certo edema che sparisce gradualmente dopo sei settimane, mentre il risultato finale di una chirurgia comincia a vedersi dopo 3-4 mesi. E’ comunque da tenere presente che in alcune zone corporee tende a persistere per più mesi quali addome o ginocchia. Questo edema all’inizio maschera il risultato perciò bisogna preventivamente assicurare il paziente che non potrà apprezzare il risultato se non dopo un mese, ma con precisione dopo almeno quattro mesi. Il linfodrenaggio manuale in questi casi aiuta.
Mentre l’ecchimosi sparisce dopo 10-15 giorni, la guaina elasticizzata sarà portata per almeno dai 21 ai 30 giorni.
I punti di sutura che sono solitamente uno o due per ogni zona trattata, verranno ritirati dopo sette giorni come verranno ritirati i cerotti di carta sulle zone trattate.

 

Le precauzioni necessarie

Naturalmente nella lipoaspirazione classica è l’abilità del chirurgo che permette di evitare rischi e di ottenere risultati soddisfacenti.
I rischi legati all’anestesia, ad esempio, possono essere limitati al minimo eseguendo una serie di esami preliminari (oltre a quello del sangue e delle urine serve l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace anche se si opera in anestesia locale) e prevedendo sempre la presenza di un anestesista in camera operatoria per tamponare eventuali problemi insorti durante l’intervento.
La possibilità di infezioni chirurgiche e di problemi post-operatori si può evitare operando in condizioni idonee e offrendo adeguata assistenza al paziente. Anche la manualità del chirurgo comunque è di grande importanza: muovendo la cannula in maniera impropria si possono causare ematomi imponenti, ledere tendini, sensibilizzare terminazioni nervose così come con la sonda ad ultrasuoni, considerata l’elevata temperatura, si possono creare ustioni.
Naturalmente va detto che un chirurgo serio deve sempre fare presente che la liposuzione non è esente da quei rischi legati al fatto che la chirurgia non è scienza esatta e non può quindi prevedere in toto le reazioni individuali.
In alcuni casi si può ritenere opportuno fare eseguire dei predepositi di sangue nelle settimane che precedono l’intervento per poi reinfondere il sangue della paziente al termine dell’intervento. Successivamente dovrà indossare una guaina compressiva per almeno ventuno giorni e alla paziente verrà prescritto un ciclo di linfodrenaggio manuale.
Il linfodrenaggio, un massaggio molto dolce e delicato, è un trattamento complementare che molti chirurghi consigliano prima e dopo un intervento di lipoaspirazione. Ma è soprattutto nella fase post-operatoria che in linfodrenaggio si dimostra indispensabile. Smuove infatti le tossine lasciate, ad esempio, dall’anestesia, e consente un riassorbimento molto più rapido degli edemi e degli ematomi. Inoltre la linfa, rimettendosi in moto, porta i linfociti, che ricostruiscono i tessuti, a lavorare nei punti dove c’è maggior bisogno: le cicatrici scompaiono più in fretta.

 

Se avete deciso, sappiate che:

  • gli esami richiesti sono quelli previsti per qualsiasi intervento chirurgico (esami completi di sangue, urine , ed epatite, elettrocardiogramma e radiografia del torace);
  • la durata dell’operazione varia da mezz’ora o due, tre ore in base alla vastità della zona da trattare;
  • compaiono dei lividi che si riassorbono in 15 giorni;
  • si devono portare una guaina elasticizzata per almeno 21 giorni;
  • i primi risultati si cominciano a vedere dopo 20 giorni (quando l’edema si riassorbe) e quelli definitivi si hanno dopo 3-4 mesi (ecco perché i chirurghi consigliano di affrontare l’intervento in inverno);

Preoperatori :

  • Riferire al chirurgo eventuali terapie farmacologiche in atto.
  • Eseguire gli esami prescritti.
  • Seguire scrupolosamente l’eventuale terapia farmacologica preoperatoria.
  • Nei giorni precedenti curare particolarmente la cute della regione da trattare mantenendola trofica ed idratata con prodotti cosmetici adeguati.
  • Evitare esposizioni al sole o lettini abbronzanti dalla settimana precedente.
  • Evitare o almeno ridurre il fumo nei giorni precedenti.
  • Evitare assunzione di superalcolico 48 ore prima dell’intervento.
  • Digiuno da 10 ore prima dell’intervento.

Il giorno dell’intervento :

  • Portare gli esami prescritti
  • Portare i farmaci prescritti
  • Venire accompagnati o almeno farsi venire a prendere poiché non è possibile guidare e comunque andare a casa senza accompagnatore.
  • Mangiare cibi leggeri e digeribili la sera.

Si ricorda che un modico sanguinamento che si evidenzia con piccole chiazze di sangue sulle medicazioni è da considerarsi normale per le prime 12 ore.


Postoperatori :
  • Riposo assoluto per 24 ore
  • Seguire scrupolosamente la terapia farmacologica prescritta.
  • Non rimuovere le medicazioni compressive che dovranno essere mantenute per almeno 7 giorni salvo diversa prescrizione.
  • Seguire scrupolosamente l’eventuale terapia dietologica.
  • Evitare esposizione al sole o a lettini abbronzanti per almeno 30 giorni dopo l’intervento.
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LE CORRETTE INDICAZIONI E I LIMITI

VISO : Con l’uso di cannule molto sottili si possono aspirare piccoli depositi localizzati di grasso ad esempio nella regione laterale della guancia. L’intervento che deve essere eseguito da mani molto esperte, ridisegna il volto, ma non è assolutamente un lifting.
DOPPIO MENTO : Questo intervento, che si esegue in anestesia locale, è uno dei più richiesti dagli uomini: Dà buoni risultati ma non ha certo la stessa funzione di un lifting.
GOBBA DEL BISONTE : Si tratta di un deposito di grasso o anche cellulite localizzato nella parte alta della schiena: l’intervento è semplice e garantisce in genere buoni risultati.
SENO : Le ipertrofie mammarie (il seno voluminoso) richiedono una tecnica chirurgica specifica diversa dalla lipoaspirazione. In questa area si interviene con le cannule solo nel caso di uomini che accusino un problema di ginecomastia.
BRACCIA : Si può eseguire una liposuzione solo se la pelle è perfettamente tonica: eliminando il grasso l’epidermide rischia infatti di cedere. Nel caso di pelle poco elastica si procede con un intervento più complesso, il lifting del braccio.

VENTRE : Con la lipoaspirazione si possono “estirpare” i depositi adiposi localizzati che in genere resistono a dieta e ginnastica. Ricorrono all’intervento le donne ma anche molti uomini......................................................... MANIGLIE DELL’AMORE : La lipoaspirazione è l’intervento più indicato per eliminare i tipici rotolini del girovita e gli accumuli di grasso che si depositano su fianchi e schiena. La competenza del chirurgo e l’elasticità della pelle determinano il buon risultato dell’operazione.
CULOTTE DE CHEVAL : E’ uno dei punti dove la lipoaspirazione dà i migliori risultati. Una volta aspirato, questo antiestetico accumulo di grasso tra i glutei e la parte alta della coscia non si riforma più.
INTERNO DELLE COSCE : Anche in questo caso, come per le braccia, si procede solo se la pelle risulta molto elastica. In caso contrario si opta per un lifting delle cosce.
INTERNO DELLE GINOCCHIA : Un chirurgo di provata esperienza può ottenere ottimi risultati in questa zona: eliminato questo accumulo di grasso la gamba, anche se non proprio affusolata, assume una linea più snella. Si procede in anestesia locale.
POLPACCI : Anche in questa zona, costituita principalmente da muscolo, si può depositare del grasso che viene eliminato facilmente dalla lipoaspirazione.
CAVIGLIE : Il chirurgo deve saper valutare se le caviglie “GROSSE” sono dovute a depositi di grasso, che si possono aspirare, o a una stasi linfatica. Attenzione: chi esegue l’intervento deve essere veramente esperto perché con la cannula è possibile danneggiare il tendine d’Achille.