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L'OTOPLASTICA

Si considera normale un orecchio la cui distanza dall’elice alla regione mastoidea sia leggermente minore di due centimetri oppure che presenti un angolo cefalo-auricolare attorno ai 30º. L’orecchio ad ansa, è una deformità congenita con una tendenza ereditaria.
Il difetto anatomico che causa la protusione dell’orecchio risiede in una anomalia localizzata nella cartilagine auricolare. La sua flessione dorsale è incompleta al bordo laterale della conca e questa malformazione congenita si presenta con un’assenza o un iposviluppo dell’antelice. Circa il 75% dei casi di protrusione dell’orecchio richiedono la ricostruzione dell’antelice, l’altro 25% consiste in una conca più grande del normale. Questa deformità è generalmente bilaterale, raramente monolaterale.

                oto

 

1, elice;

2, antelice;

3, solco scafoideo;

3/1 sede del tubercolo auricolare dell’elice;

4, fossa triangolare;

5, trago;

6, anti-trago;

7, cavità della conca;

8, lobulo

 

Il/la paziente affetta da questa anomalia viene ridicolizzato dagli amici ricevendo appellativi di vario genere, potendo alla fine dare origine a complessi che alcune volte influiscono sul profilo psicologico. Questi pazienti alcune volte cercano dapprima di nascondere la problematica, facendosi crescere i capelli tanto da coprire le orecchie stesse per evitare di metterle in mostra.
Dal punto di vista chirurgico interessa sapere che il padiglione auricolare è una struttura fibro-cartilaginea coperta nella sua superficie laterale da pelle intimamente adesa a cartilagine separata da una quantità minima di tessuto sub-cutaneo.

L'intervento chirurgico

Viene eseguito in anestesia locale con una semplice sedazione. Viene ritirata  retroauricolarmente una losanga di cute a tutto spessore come uno “spicchio d’arancio” da cima a fondo, dopodiché viene modellata la cartilagine auricolare per ricostruire la neo-elice, o ritirata in parte in caso di eccesso della conca auricolare. Vengono dati dei punti di sutura per tenere modellata la stessa ed infine vengono dati dei punti di sutura sulla cute che verranno rimossi dopo 7 giorni. Verrà a sua volta eseguito un particolare bendaggio compressivo con garza sterile e benda elasticizzata che sarà rimossa il giorno dopo per evitare ematomi. Le medicazioni saranno fatte ogni due giorni fino alla ritirata dei punti di sutura.

 

Il post-intervento

Il giorno dopo l’intervento,  le verranno ritirate le bende elasticizzate e le verrà fatta una nuova medicazione.
Le verrà consigliato di dormire la notte con una fascia elasticizzata sopra le orecchie del tipo di quella da tennis per almeno 21 giorni per evitare che maldestramente durante il sonno le orecchie prendano un verso anomalo.
Evitare di lavarsi i capelli dopo la chirurgia per almeno 8-9 giorni.
Evitare l’esposizione del viso a lampade UVA o lettini abbronzanti. Il recupero è già in atto il giorno dopo l’intervento.
Complicanze: come tutte le chirurgie anche l’otoplastica espone ad alcuni rischi generici ed alcuni legati alla procedura stessa: tra questi ricordiamo gli ematomi, raramente infezioni.

 

Luogo dell'intervento

Vengono prescritti esami del sangue, elettrocardiogramma e RX del torace.
L’otoplastica viene eseguita in day hospital ambulatoriale, oppure in casa di cura con ricovero di un solo giorno.
La durata dell’intervento è di un’ora e mezza.

 

Dopo l'intervento

Le verrà somministrata terapia antibiotica. In caso di dolore della regione auricolare, le verranno somministrati degli analgesici.

 

Ritorno alla normalità

Potrà tornare a lavorare o a scuola il giorno dopo. Segua le indicazioni del chirurgo per il ritorno alle normali attività. Da evitare pratica sportiva per almeno 20 giorni. Le cicatrici rimarranno arrossate per 4-6 settimane. Cominceranno ad essere meno evidenti dopo alcuni mesi. Si ricordi di farsi controllare dal suo medico operatore.