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LA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Il volume della mammella femminile è determinato dalla quantità di tessuto ghiandolare e  adiposo presente. La sua “normalità” varia da razza a razza, e le differenze di dimensioni dipendono, in una certa misura, dalla quantità di tessuto ghiandolare ma soprattutto dalla quantità di tessuto adiposo. In media il peso della mammella aumenta di 20gr per ogni chilo di aumento di peso corporeo. Ciò significa che un incremento ponderale di 7-8kg comporta un incremento del volume mammario pari a quello che si ottiene con una mastoplastica additiva con l’impianto di una protesi di 150cc. Inoltre durante la gravidanza la mammella va incontro a variazioni fisiologiche.

E’ difficile quantificare l’aumento di volume da considerarsi patologico per il quale si usa spesso il termine “ipertrofia mammaria.  Il grado di anomalia varia da mammella di volume quasi normale ma ptosiche, a mammelle estremamente voluminose che giustificano la definizione di “gigantomastia”.

 

 

Le donne con un seno voluminoso hanno spesso una predisposizione ereditaria che può essere sia materna che paterna. In alcuni casi le variazioni di dimensioni coincidono con il post-parto o con l’allattamento. Anche l’obesità incide sulla variazione del seno. La sintomatologia dell’aumento della ghiandola mammaria è a carico delle ossa cervicali e delle spalle, con causa di senso di fatica e dolori a livello dei tratti cervicale e toracico superiore e della colonna vertebrale. Altra importante sintomatologia è legata a problemi psicologici, nel vestire, nella pratica sportiva o nella vita di relazione.

 

Tutta la chirurgia espone a d inconvenienti e a rischi

Come tutta la chirurgia anche la mastoplastica riduttiva espone ad alcuni rischi generici ed alcuni legati alla procedura stessa; tra questi ultimi ricordiamo: gli ematomi, iposensibilità del complesso areola-capezzolo, grosse cicatrici.

 

Informazioni sull'intervento

Le pazienti che vogliono ridurre il volume mammario, e soprattutto le giovani pazienti, devono valutare attentamente quanto scritto in questo opuscolo; spesso si tende a considerare il chirurgo plastico colui che può modellare e rimodellare il seno a piacimento senza lasciare cicatrici, aspettandosi quindi risultati del tutto irrealistici.
E’ importante dare alcune informazioni alla paziente circa l’intervento. Oltre a quelle di carattere generale sul tipo di intervento, sull’anestesia, sulla durata del ricovero, sul periodo di convalescenza, sono assai importanti quelle che riguardano le cicatrici che residueranno.
E’ importante sottolineare che la guarigione delle cicatrici ha un decorso lungo. Talvolta, inizialmente la cicatrice è spessa, rossa, gonfia e impiega parecchio tempo ad assumere un colore pallido e ad assottigliarsi. Il rischio della formazione di brutte cicatrici è più alto nelle donne giovani.
Altre informazioni riguardano la sensibilità dell’areola e del capezzolo che può diminuire dopo ’intervento e la possibilità dell’allattamento: in media il 50% delle pazienti possono allattare.

 

Le cicatrici residue saranno tre: una a livello del solco mammario di forma orizzontale,  una centrale che partendo dal solco mammario arriva alla nuova areola e l’ultima attorno alla nuova areola. Le cicatrici risulteranno avere quindi a forma di T rovesciata più il contorno della nuova areola. 

 

 

Pianificazione dell’intervento

Alla sua prima visita il chirurgo valuterà il suo stato di salute e le spiegherà quale tecnica chirurgica è più adatta per Lei basandosi sulle condizioni del suo seno, sul grado del cedimento (ptosi) del seno stesso  e della sua pelle. Il chirurgo Le darà le informazioni necessarie circa il luogo dove verrà eseguito l’intervento ed il costo; Lei dovrà dire al chirurgo se fuma, se ha allergie e se prende abitudinariamente farmaci.
Le verrà consigliato il digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente l’intervento e potrà essere consigliata la sospensione e/o la somministrazione di alcuni farmaci. Inoltre le verrà consigliato di farsi venire a prendere in clinica il giorno della dimissione e di avere qualcuno di aiuto per alcuni giorni dopo l’intervento, se necessario.
Le verranno prescritti gli esami di routine per l’anestesia generale. Verranno fatte delle fotografie pre-operatorie dopodiché si pianificherà l’intervento chirurgico.

 


Luogo dell’intervento

La mastoplastica riduttiva  viene eseguita in clinica con ricovero almeno di 24 ore. L’intervento viene eseguito in anestesia generale e la durata va dalle due alle tre ore circa.

 

Dopo l’intervento

Si sentirà un poco stanca ed indolenzita nella regione toracica per alcuni giorni, ma in ogni caso sarà già in piedi il giorno dopo l’intervento. Per alcuni giorni avrà una medicazione modicamente compressiva e dovrà portare un reggiseno particolare per circa un mese. I punti di sutura verranno rimossi alcuni dopo 7 giorni, altri dopo 9 giorni e altri ancora dopo 12 giorni. Le verrà prescritta una terapia medica che dovrà seguire per alcuni giorni.
L’assestamento della mammella avverrà circa dopo due mesi.

 

Ritorno alla normalità

Potrà tornare a lavorare almeno dopo 7 giorni ovviamente a seconda del tipo di lavoro. Segua le indicazioni del chirurgo per il ritorno alle normali attività. Da evitare comunque pratica sportiva o sollevamento di grossi pesi per almeno un mese. Le cicatrici rimarranno arrossate per 4-6 settimane. Cominceranno ad essere meno evidenti solo dopo alcuni mesi. Si ricordi di continuare a farsi visitare il seno regolarmente dal suo operatore.